Un mare da proteggere: la ricchezza di Ischia
Ischia è un gioiello del Mediterraneo, un’isola vulcanica circondata da un mare straordinario che ospita una biodiversità unica. Le sue acque limpide, popolate da praterie di Posidonia oceanica, pesci di ogni tipo e fondali ricchi di storia, sono un patrimonio da tutelare. Tuttavia, il crescente turismo, l’inquinamento e l’abbandono di rifiuti mettono a rischio questo ecosistema fragile.
Aree marine protette: un baluardo per l’ambiente
Per preservare la ricchezza del mare di Ischia, sono state istituite diverse Aree Marine Protette (AMP), tra cui quella del Regno di Nettuno, che comprende i fondali tra Ischia, Procida e Vivara. Qui vigono regole precise per la navigazione e la pesca, con l’obiettivo di ridurre l’impatto dell’uomo sull’ambiente marino.
Grazie alla tutela delle AMP, si assiste a un ritorno di specie protette come la tartaruga Caretta caretta e il delfino tursiope, simboli di un mare sano e in equilibrio.
Le associazioni che proteggono il mare in Campania
Oltre alle istituzioni, diverse associazioni in Campania si occupano attivamente della salvaguardia dell’ambiente marino. Alcune delle più attive sono:


Marevivo, un’organizzazione nazionale con una sede operativa in Campania che promuove progetti di tutela ambientale e campagne contro l’inquinamento da plastica.
Legambiente Campania, che con iniziative come “Spiagge e Fondali Puliti” sensibilizza residenti e turisti sulla necessità di proteggere il mare.
Regno di Nettuno Onlus, che lavora per la conservazione della biodiversità marina nell’area protetta tra Ischia e Procida.
Queste realtà organizzano giornate di pulizia delle spiagge, monitoraggio delle specie marine e attività di educazione ambientale per diffondere una cultura della sostenibilità.
Il Sup: un’attività sportiva sostenibile
Il Sup si inserisce perfettamente in questa visione di rispetto per il mare. A differenza delle barche a motore, la tavola non inquina, non produce rumore e permette di esplorare la costa in modo delicato, senza disturbare la fauna marina.
I vantaggi del Sup per la tutela del mare:
- Zero emissioni e nessun impatto sulle praterie di Posidonia
- Navigazione silenziosa che non disturba gli animali marini
- Possibilità di raggiungere calette e zone protette senza danneggiare l’ambiente
- Un’opportunità per avvicinarsi alla natura con consapevolezza
Chi pratica il SUP può anche diventare un vero “guardiano del mare”, raccogliendo rifiuti galleggianti e sensibilizzando chi ancora non rispetta l’ambiente.
Come contribuire alla salvaguardia del mare con il Sup
Ogni appassionato di Stand Up Paddle può fare la sua parte con piccole azioni quotidiane:
- Evitare le creme solari chimiche che rilasciano sostanze nocive nell’acqua (meglio optare per quelle biodegradabili).
- Non lasciare rifiuti in mare o sulla spiaggia e, se possibile, raccogliere quelli trovati lungo il percorso.
- Evitare il disturbo alla fauna marina, mantenendo una distanza di rispetto da delfini, tartarughe e altre specie protette.
- Partecipare alle iniziative di pulizia delle spiagge e del mare, contribuendo attivamente alla tutela dell’ecosistema.
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